Il convegno conclude le iniziative legate alla “Madonna ritrovata” e lancia una nuova stagione di studi dedicata al complesso episcopale cittadino.
Il 20 novembre 2025, nella Cripta della Cattedrale, si è tenuto il convegno "La Cripta del Duomo di Parma: studi disponibili e nuove ricerche". L'evento, organizzato congiuntamente da Diocesi, Fabbriceria della Basilica Cattedrale, Capitolo e Museo Diocesano Benedetto Antelami, ha rappresentato una giornata di rilettura critica su uno degli spazi più antichi e identitari di tutto il complesso episcopale parmense.
L'incontro conclude formalmente le iniziative avviate a seguito del recente restauro della celebre "Madonna ritrovata", il dipinto murale riemerso dopo oltre cinque secoli. L'emersione dell’opera ha riacceso un forte interesse per la Cripta come luogo di memoria, spiritualità e ricerca.
Numerosi studiosi sono intervenuti illustrando i risultati delle loro ricerche:
- Giorgio Milanesi (Università di Parma) ha analizzato le differenti tesi sulla datazione della Cripta, suggerendo una nuova strada per spiegare l'attuale conformazione dell'edificio.
- Carlotta Taddei e Fabrizio Tonelli hanno approfondito il tema dell'arca di San Bernardo degli Uberti, mettendo in luce il ruolo del culto e della memoria nella definizione dell'identità devozionale parmense.
- Giusi Z. Zanichelli ha illustrato le cappelle tardogotiche della Cripta e i loro modelli di riferimento, con numerosi confronti iconografici relativi al culto mariano nel XV secolo.
- Elisabetta Fadda (Università di Parma) è tornata specificamente sulla "Madonna ritrovata", collocandola nel contesto delle botteghe del Marmitta e degli Araldi.
- Don Sincero Mantelli (Istituto Patristico Augustinianum) ha individuato le fonti letterarie dell'iconografia della Presentazione di Maria bambina al tempio, soggetto raffigurato nel dipinto.
Ha concluso i lavori Carlo Mambriani (Università di Parma) illustrando una traccia di ricerca sulle trasformazioni della Cripta nella prima metà del Settecento, periodo che ha lasciato tracce evidenti nell'allestimento delle cappelle e dei loro arredi.
Il successo della giornata conferma la Cripta come un luogo centrale per la storia e la spiritualità di Parma, pronto per una nuova fase di scoperta scientifica.
